genitori e figli (21)

genitori e figli (21)

14 Agosto 2013 0 Di Matteo

sono da Paolo posti in relazione, tanto quanto moglie e marito e per entrambe queste relazioni l’apostolo ama citare la Parola di Dio, cioè le sacre Scritture, per la loro rilevanza e funzione normativa. A nessuno viene chiesto di fare del suo meglio, punto e basta, ma a tutti è chiesto di obbedire in modo responsabile all’autorità della parola di Dio. Per i rapporti all’interno della famiglia e non solo non è chiesto nulla di meno che l’ubbidienza.

Sia l’amore filiale che quello paterno non sono espressione naturale di un sentimento innato, ma qualcosa di più impegnativo che va coltivato del continuo. Oggi come non mai le relazioni all’interno delle mura domestiche sono attaccate e si rivelano deboli e fragili, e quell’affetto che avremmo creduto naturale e spontaneo si dimostra del tutto assente.

La realtà che viviamo rende le parole di Paolo quanto mai opportune e attuali, affinchè non abbassiamo la guardia dinanzi ai rischi che si nascondono dietro l’angolo. Obbedire ai genitori è giusto ed un preciso comandamento, il solo al quale il Signore ha legato la promessa di una vita lunga e felice. Per riprendere uno spot pubblicitario, possiamo dire che l’obbedienza allunga la vita!

I padri e le madri dal canto loro devono educare la prole non secondo un loro codice etico, ma secondo l’insegnamento della parola di Dio, non con rudezza e mancanza di rispetto, ma motivati da un vero amore genitoriale.

Leggi Efesini 6,1-4