La presentazione del volume “Maria. Una guida evangelica” ha offerto ancora una volta l’opportunità per un proficuo e sereno confronto sulla figura alquanto divisiva della madre di Gesù. Il prof. Leonardo De Chirico, autore del volume si è confrontato con il prof. Don Alberto Cozzi, che ha avuto parole di apprezzamento per il garbo e la grazia soggiacente al volume e per le sue tesi solo parzialmente accoglibili, dalla sua prospettiva cattolico romana. Ripercorrendo in parte i contenuti del suo scritto, De Chirico ha ribadito il passaggio biblicamente ingiustificato dalla Maria della Bibbia alla Maria della mariologia e la fondatezza delle critiche da lui mosse a quest’ultima. Essa si è stratificatasi nel tempo a partire da certe analogie fuori controllo di certi Padri della chiesa quali Giustino, Ireneo, Origene, Tertulliano e via i pronunciamenti dogmatici dei concili di Nicea (325 d.C.), Costantinopoli (381 d.C.) ed Efeso (431 d.C.) sino ai due dogmi mariani del 1854 e 1950 che hanno sancito in via definitiva e irrevocabile rispettivamente l’immacolata concezione e l’assunzione corporale di Maria.

La domanda se sia pensabile un percorso a ritroso dalla mariologia a Maria, auspicabile e necessario per noi evangelici, resta irricevibile da parte del Cattolicesimo, che sa che senza il marianesimo esso finirebbe per essere qualcos’altro.
L’incontro organizzato dalla chiesa riformata battista SperanzaxMilano di via Veglia,49 ha vista la partecipazione di una cinquantina di persone, in massima parte giovani, che nel tempo delle domande hanno potuto interagire con profitto alle cose udite.
Il pastore Matteo Clemente, che ha moderato il confronto, si augura di poter dare una maggiore continuità a simili iniziative al fine di un salto di qualità della testimonianza evangelica in città.