non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno: riconoscere il combattimento spirituale in corso

non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno: riconoscere il combattimento spirituale in corso

23 Aprile 2014 0 Di Matteo

La sesta e ultima richiesta del Padre nostro concerne il combattimento spirituale in atto e nel quale è ingaggiato il cristiano. Si tratta di una guerra che satana ha dichiarato a Dio e al popolo dei credenti in Gesù Cristo. È una guerra che grazie a Cristo il nemico ha già perso, anche se il verdetto definitivo verrà pronunciato quando Cristo, come promesso, alla fine dei tempi, ritornerà in gloria per essere unito alla sua chiesa per l’eternitá.

Nel frattempo il credente è invitato a pregare non per essere salvaguardato ma bensì per essere preservato dalla tentazione, perchè il nemico è astuto e non abbandona facilmente il campo nell’intento di far sua la preda. È vero, i cristiani hanno dalla loro la promessa di Gesú che nessuno li rapirà dalla sua mano e da quella del Padre suo (Gv.10:28-29). Ma ciò non toglie che Gesù insegna loro a pregare del continuo per non abbassare la guardia nè abbandonare il campo di battaglia, ma di tenere duro sino alla fine.

L’avversario non va schernito né sottostimato, perché sa ben usare le armi, soprattutto quella che il cristiano pensa di saper maneggiare meglio: la Parola di Dio; che il tentatore conosce ma usa in modo strumentale, cosí come ha fatto con Gesú, senza peraltro riuscire nel suo proposito diabolico.

Ma il cristiano non è Cristo e fa bene a raccogliere l’esortazione di Paolo ai cristiani di Efeso di rivestirsi

“della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo”(6,10-18)

Si tratta di una richiesta, questa del Padre nostro, che troverà piena accoglienza da parte del Padre, perché è ciò che il Figlio gli chiede di fare: ” Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno.” E il Padre esaudisce sempre ogni richiesta del Figlio (Gv.11,42)!