Non desiderare… : chi s’accontenta gode

Non desiderare… : chi s’accontenta gode

17 Luglio 2014 0 Di Matteo

Il decimo comandamento (Esodo 20,17) non va scisso in due (nono e decimo), per cui il concupire le cose del nostro prossimo sono distinte dal concupire la moglie del nostro prossimo. Si tratta di una distinzione non supportata dal resto della rivelazione biblica che considera il desiderio sfrenato e illegittimo un peccato, sia che si tratti degli “effetti” che degli “affetti” del nostro prossimo. Giova ricordare che il decimo comandamento lo si divide in due per non dover considerare un comandamento a sé stante il terzo, quello che vieta sculture e immagini.

Il comandamento trova la sua ragion d’essere nella nostra natura umana cosí incline a concepire e, se possibile, finalizzare desideri tanto sfrenati quanto illeciti. (Giacomo 1,14-15). Si tratta di una voglia irrefrenabile di possedere quanto gli altri hanno e a noi manca. Il consumismo di oggi non sarebbe solo il frutto di una pubblicità abile nel generare desideri e l’acquisto compulsivo, ma è qualcosa di insito nella natura umana mai appagata da ció che ha.

Così l’apostolo Paolo descrive la condizione spirituale passata e presente dei cristiani a cui scrive: ” voi che eravate morti nelle vostre colpe e peccati… seguendo … quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri, ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri.”(Efesini 2,2-3)

Una risposta soddisfacente al consumismo sfrenato dei nostri giorni consiste nel trovare appagamento, piacere e gioia nella nostra relazione con Dio, il quale solo sa soddisfare pienamente ogni nostro legittimo desiderio. Tutto ció è reso possibile, nella vita del credente, dalla presenza dello Spirito di Dio che combatte i desideri sensuali con quelli secondo il cuore di Dio.

Paolo scrive a riguardo ai credenti delle chiese della Galazia: ” camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne. Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne” (Galati 5,16-17)

Nel considerare le dieci parole di Dio, abbiamo scelto come sottotitolo: “per una vera libertà”, per ricordare lo scopo della legge di Dio e delle parole di Gesù riportate dall’evangelista Giovanni: “conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (8,32)

A termine della nostra riflessione il nostro augurio è quello che tu, caro lettore, voglia credere nella verità proclamata da Gesù, la sola che ti puó rendere “veramente” libero!