salmo 40, liberato

salmo 40, liberato

26 Settembre 2013 2 Di Matteo

La Bibbia afferma che il re Davide era un uomo secondo il cuore di Dio perchè eseguiva la Sua volontà. Nonostante la sua ferma determinazione nel seguire il Signore,egli così si esprime a suo riguardo in questo salmo 40: “i miei peccati mi pesano e non posso più guardarli. Sono più numerosi dei capelli del mio capo e il mio cuore vien meno!”  Vediamo così che anche Davide, uno dei più devoti uomini della Bibbia, confessa di essere pieno di peccato.

Se fossimo onesti, anche noi ammetteremmo di sentire lo stesso peso dei nostri peccati. Questo non significa che abbiamo fatto qualcosa di irrimediabile come uccidere un’altra persona. Però quando facciamo le cose contrarie ai desideri di Dio noi pecchiamo. Può essere una semplice bugia, ma sappiamo che a volte sono le cose piccole che hanno un’incidenza maggiore. In quei momenti ci sentiamo anche noi come Davide in una fossa di perdizione e in un pantano fangoso?

Come possiamo uscire da una simile condizione di perdizione? Davide è molto chiaro a riguardo: soltanto Dio è in grado di liberarci. Infatti, nel Nuovo Testamento leggiamo che Dio ha mandato suo Figlio Gesù Cristo proprio con lo scopo di liberarci. Egli è sceso nella fossa di perdizione, cioè ha condiviso la nostra umanità ma senza per questo peccare, per portarci fuori dalla nostra condizione di morte spirituale.

Questo è opera del favore immeritato di Dio!

L’apostolo Paolo scrive così ai cristiani della città di Efeso:

Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati)…

Puoi leggere il salmo 40 cliccando su “leggi la Bibbia”