salmo 41, combattere la povertà

salmo 41, combattere la povertà

30 Settembre 2013 0 Di Matteo

La povertà è un problema mondiale. Non c’è un paese sulla terra che non abbia una porzione della sua popolazione toccata da essa.  Infatti:

  • 963 milioni di persone nel mondo vivono in condizioni di povertà.
  • Ogni cinque secondi un bambino muore di fame.
  • Ad oggi sono oltre 700 milioni i lavoratori informali che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno e circa un miliardo e 200 mila con meno di due dollari al giorno.
  • Senza contratto di lavoro nè tutele sociali: nel 2020, due terzi della popolazione attiva mondiale potrebbe trovarsi a lavorare in queste condizioni.

(Dal sito Coalizione Italiana contro la povertà)

Secondo l’ Istat in Italia “il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila).”

Sapendo che Dio si prende cura dei poveri, Davide afferma nel primo verso del Salmo 41: Beato chi ha cura del povero! I cristiani hanno un chiaro mandato da parte di Dio nella Bibbia di aiutare coloro che soffrono di povertà. Non volendo che ci fossero dei poveri in Israele, Dio ordinò al suo popolo di prendersi cura gli uni gli altri affinché ognuno potesse trovare aiuto nel momento del bisogno. Noi cristiani evangelici vogliamo imitare il nostro Padre celeste nel prenderci cura di quanti soffrono intorno a noi.

Per questo sosteniamo l’iniziativa “la sfida di Michea” che tra i suoi obiettivi si prefigge di dimezzare la povertà entro 2015 (leggi degli 8 obbiettivi  del Millennio qui). Supportiamo anche gli sforzi di associazioni onlus come Compassion che hanno “a cuore i bambini poveri, le loro famiglie e le loro nazioni. Perché la povertà è una bugia che parla al cuore dei bambini, insinuando che nessuno si preoccupa di loro.” Compassion cerca di aiutare questi bambini attraverso lo strumento del sostegno a distanza. Pensaci, perché non adottare a distanza un bambino povero? Potrai aiutarlo senza sottrarlo alla sua famiglia e al suo mondo relazionale e culturale!

Davide è conscio del fatto che la fede deve saper agire concretamente, e un modo per realizzare ciò è essere attivamente coinvolti nella sfida di impedire l’avanzata della povertà nel mondo. Egli fa l’esperienza che chi pensa al povero è da Dio preservato dal male che gli vogliono i nemici.

 

Puoi leggere il salmo 41 cliccando su “leggi la Bibbia”

La nostra riflessione sul Salterio biblico si ferma per riprendere più avanti con il Libro secondo (42-72)