Nella narrazione dei capitoli 13-17 del Vangelo di Giovanni Gesù è con i suoi discepoli per celebrare la Pasqua giudaica. Una festa speciale a ricordo della liberazione operata da Dio in favore di Israele. È un momento molto intimo e riservato, perché il Maestro sa di non avere più tanto tempo. L’ora della sua morte è vicina. Nella circostanza insegna loro verità molto importanti, perché a breve dovrà lasciarli definitivamente, ma senza per questo abbandonarli a loro stessi. A riguardo Gesù fa loro una promessa che rappresenta il solo modo per continuare ad ascoltare e seguire il loro Maestro, nel momento in cui farà ritorno al Padre. La promessa concerne la presenza dello Spirito Santo nella loro vita. Questi avrà il compito di ricordare loro l’insegnamento impartito da Gesù in parole e opere, e di convincere i loro ascoltatori circa la verità del vangelo. La storia mostrerà quanto sarà decisiva l’azione dello Spirito in loro. Egli infonderà loro coraggio nell’andare, franchezza nel parlare, potenza nell’agire, favorendo così l’espansione e l’affermazione della buona notizia del vangelo.