una chiesa di confessanti

una chiesa di confessanti

9 Maggio 2013 1 Di Matteo

Un luogo in cui narrare quella esperienza di fede che ci accomuna: la conversione a Cristo.

Sono Fabrizio ho 32 anni e a settembre mi sposo con Alice.
Entrambi lavoriamo nella pubblicità e posso dire che fin da bambino mi piaceva l’arte e tutto ciò che era artistico. Provengo da una famiglia cattolica, ma la religione non mi è mai piaciuta e non mi interessava. Ciò che m’importava era costruire una bella immagine di me stesso anche se non ce l’avevo. Diciamo che volevo un bell’abito che agli altri piacesse.
Avevo molti amici, mi circondavo di persone, spesso non le migliori per me, non m’importava molto, volevo essere accettato dagli altri. Se i miei amici bevevano e si ubriacavano, lo facevo anch’io, se si drogavano, lo facevo anch’io, cercavo di essere accettato da chi mi era vicino e tutto per colmare un’identità che non avevo.
Cercavo qualcosa che mi facesse sentire vivo!

Tutto questo finché una mia amica non mi ha presentato un vero Amico, l’amico con la A maiuscola, una persona che non cercava da me qualcosa, ma che aveva qualcosa per me, anzi Lui aveva già fatto qualcosa per me. All’inizio non mi interessava molto, parlava di questa persona che per me non aveva nessun senso. Parlava di Gesù. All’inizio non capivo bene, mi sembrava una pazza che parlava di qualcuno che non ci fosse. Mi invitò in chiesa, ma non ci andai, mi regalò una bibbia, ma la misi in un cassetto. Ciò che mi raccontava era così diverso da tutto ciò che avevo vissuto e da chi conoscevo che avevo paura di ascoltarla. Ero abituato a fare io qualcosa per piacere agli altri e tutto mi sembrava strano.

Un giorno aprii il cassetto e iniziai a leggere la Bibbia che mi aveva regalato e in quelle parole trovavo la mia vita, trovavo le risposte del mio vuoto interiore, quel vuoto che cercavo di colmare compiacendo gli alti. Ma Dio, colui che aveva creato tutto, aveva mandato Suo figlio per me, tutta la schifezza che ero, e che sono, erano lavati dal sangue di Cristo alla croce. Una volta per sempre! Dio aveva fatto veramente qualcosa per me.

Con quel sacrificio mi ha chiamato ad esser figlio suo, a seguirlo e ad avere una relazione con Lui. Non dovevo fare per essere, ma Lui aveva fatto tutto per ridarmi una vera e nuova identità. Con la Bibbia potevo conoscere chi ero e chi era Dio. potevo pregare in modo personale con lui, parlare con Lui, vivere con altri fratelli ciò che Lui vuole per le nostre vite. Quel libro è stato per tanto tempo in quel cassetto, insieme ad altre robe che la nascondevano, quel cassetto era come la mia vita. Avevo paura di aprirla perché non sapevo cosa ci fosse.

Credo che molti hanno una Bibbia in casa, e magari la tengono in un cassetto come facevo io, ma io voglio invitarli ad aprirla, a leggerla, a chiedere a Dio in preghiera che possa aprire il loro cuore, come ha fatto con me. Non allontanarti da Dio, poiché Dio non si allontana da te, non si tratta di essere più religioso, ma di amare Gesù, perchè lui ti ha amato per primo e vuole continuare a farlo. Lasciati amare!