una chiesa di confessanti(2)

una chiesa di confessanti(2)

10 Maggio 2013 0 Di Matteo

Un luogo in cui narrare quella esperienza di fede che ci accomuna: la conversione a Cristo.

Mi chiamo Alice e ho 26 anni.
Se dovessi fare un riassunto dei miei ultimi anni, direi che la mia vita è cambiata completamente da un paio di anni. Due anni fa, è il periodo in cui iniziavo a conoscere il mio futuro marito, è stato lui infatti a parlarmi di Dio.
Ora il mio obiettivo non è raccontare la mia relazione con il mio fidanzato, ma raccontarvi del mio primo amore. Il mio primo amore, da quando l’ho conosciuto è Dio, e so che sarà così per sempre.
La cosa strana è che fino a 2 anni fa ero convinta che credere in Dio o no non mi avrebbe cambiato l’esistenza. Pensavo di credere in Dio, ma era in realtà una cosa che mi lasciava completamente indifferente, lo lasciavo là nell’angolino, e per me, meno lo disturbavo, meglio era.
Poi una delle prime volte che Fabrizio mi ha parlato della sua relazione con Dio, l’ha paragonata ad una relazione matrimoniale. Credere in Dio a me sembrava così astratto come concetto, eppure vuol dire avere un vero rapporto con Lui. Tornare a Lui in ogni momento, in quelli belli e in quelli brutti, e confidare per ogni scelta in Lui.
Significa “frequentarlo” tutti i giorni. Dipendere totalmente da Lui. A me all’inizio questo sembrava impossibile, e anzi mi infastidiva un po’ pensare a queste cose.
Tutto quello che riguardava il cristianesimo mi lasciava perplessa e mi chiedevo chi fosse veramente Dio, quale fosse la sua personalità, come avrei potuto conoscerlo. Ancor di più pensare a Gesù era una cosa nuova, per me era una personaggio insensato, e devo ammettere che avevo anche dei dubbi sulla sua esistenza.
Ma poi piano piano mi sono accorta che era Lui la chiave per conoscere Dio e anche per conoscere me stessa. Senza di Lui non potevo vivere, mi sono accorta che era una figura reale e presente nella mia vita, non solo frutto dell’immaginazione di qualche pazzo.
Leggendo la Bibbia ho capito quanto ciò che c’era scritto era attuale, e sentivo che quello che leggevo era proprio rivolto a me.
E questo è successo solo grazie a Lui, perché ha iniziato a lavorare nel mio cuore, che era duro, indifferente, distaccato.
Quindi è da 2 anni che la mia vita è cambiata, è difficile descrivere esattamente quello che è successo a parole, ma Gesù mi ha insegnato e mi insegna ogni giorno, a capire che cosa sia il vero amore, ha messo un amore dentro la mia vita, e poi mi ha fatto capire che al primo posto doveva stare Lui. Piano piano ogni cosa ha trovato la sua posizione, e questo è un processo che continua ancora adesso.
La cosa buffa di tutto ciò è che Dio si è mostrato a me, non in un periodo particolarmente triste o difficile della mia vita, si è rivelato quando tutto andava abbastanza bene. Mi sembrava infatti di avere una vita nella norma, con un’ottima famiglia e dei buoni amici, e di avere anche abbastanza tempo per divertirmi.
Poi è come se avessi capito improvvisamente il vero senso della mia esistenza. Era come se prima vagassi alla ricerca di stimoli che mi facessero stare bene, e poi all’improvviso ogni cosa trovasse il suo ordine, perché ho capito da dove veniva. Lo Spirito di Dio mi ha fatto capire che ogni cosa che avevo, era frutto della benevolenza di Dio, e che c’era molto di più oltre questo. Oltre questo Gesù era morto per me e per i miei peccati, per darmi una nuova vita. Questo era qualcosa su cui non avevo mai riflettuto prima, ma che è fondamentale ancora oggi, e di cui voglio ricordarmi in ogni momento, per sempre.