Gli evangeli rendono conto dell’agire di Gesù nel tempo e nello spazio a ribadire l’autenticità della sua incarnazione. Egli è un uomo vero e non un semidio o un superman. Riferire dei suoi viaggi dalla Galilea alla Giudea e viceversa passando per la Samaria, registrare – come fa il padre al quale Gesù guarisce il figlio infermo – l’ora esatta in cui la parola di Gesù si manifesta in tutta la sua potenza, significa voler sottolineare la dimensione spazio-temporale dell’opera del Figlio di Dio in terra così determinante ai fini della salvezza di cui egli si è reso autore.

Leggi il Vangelo s. Giovanni 4, 43-54