è quello in cui cadono coloro che prendono alla lettera le parole di Gesù quando parla della necessità di cibarsi della sua carne e del suo sangue. Un equivoco che si perpetua ancora oggi ogniqualvolta si partecipa all’eucarestia con la convinzione errata che di questo stesse parlando Gesù. Come egli ebbe modo di spiegare ai suoi discepoli le sue parole hanno un senso spirituale e non fisiologico, hanno a che fare con la vita spirituale e non con quella biologica. Mangiare la sua carne e bere il suo sangue è cibarsi della verità che Gesù è venuta a proclamare e infine a compiere una volta per sempre sulla croce. Su di essa egli è morto al nostro posto per darci la vita eterna e una speranza certa. Cibarsi di Gesù è credere in Gesù!

” la carne non é di alcuna utilità; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma tra di voi ci sono alcuni che non credono”  (Vangelo s.Giovanni 6,63-64)