Di certo Gesù non aveva un orologio al polso, ma aveva comunque l’esatta percezione del trascorrere del tempo e dello spazio in cui era collocato; soprattutto aveva la ferma determinazione a lasciare che fosse l’orologio di Dio suo Padre a scandire tempi e modi della propria azione. Ragion per cui, ciò che pareva essere un consiglio dettato da sano opportunismo e buon senso si rileva un segno di sfiducia e incredulità da parte dei suoi stessi familiari. Ad essi Gesù deve ricordare che è sempre tempo di credere e agire di conseguenza.

Leggi dal Vangelo s. Giovanni 7, 1-9