Il dubbio è qualcosa di connaturato alla nostra vita umana, ma di cui ognuno farebbe volentieri a meno. Il dubbio in sé non è qualcosa di negativo, quando ci spinge a riflettere in modo critico e costruttivo su aspetti della nostra vita che, a ragione o a torto, lo generano e alimentano.

Il dubbio però quando è mal gestito e lasciato libero di radicarsi può dare luogo a stati d’animo insopportabili e deleteri. Dal dubbio si può essere come rosi dentro sino al punto da infliggere a noi e ad altri del male gratuito e ingiustificato. Per di più il dubbio può divenire una sorta di pregiudizio di fondo della nostra vita che finisce per renderla insopportabile.

Il dubbio sovente si maschera a tal punto d’apparire un affidabile alleato, mentre andrebbe considerato un nemico da combattere e ridurre al silenzio. Perché esso sa resistere anche a fronte di ogni evidenza dei fatti che lo provano infondato e ingiustificato.

Anche la fede in Dio non è immune dal dubbio che a volte l’assilla, quando essa è posta dinanzi a fatti ad essa inspiegabili. Infatti sarebbe un grave errore giudicare la sua insorgenza come qualcosa da condannare tout court. Perchè il dubbio in sé non è necessariamente mancanza di fede, come appare chiaro dall’esperienza di molti uomini di Dio, la cui vita era contrassegnata da una robusta e incrollabile fede.

La fede infatti non mette il credente al riparo dal dubbio che può attanagliarlo, ma gli fornisce una diversa prospettiva sulla realtà per una diversa lettura dei fatti, grazie alla Parola di Dio di cui si alimenta del continuo.

L’autore del Salmo 73 è combattuto dal dubbio che supera solo nel momento in cui vede le cose dalla giusta angolatura di Dio.

Vale la pena leggerlo!