è quella rivolta ai cristiani non solo della città di Efeso. Una vocazione all’unità che va perseguita secondo Paolo con uno spirito umile, mansueto, paziente e amorevole, anche se l’impegno è tale da richiedere uno spirito di sopportazione e uno sforzo non piccolo nel conservare sia l’unità che la pace al proprio interno.

La vocazione unitaria della chiesa sta nei fatti, perchè essa è costituita come un unico corpo da un unico Spirito ed è chiamata a perseguire una sola speranza che è quella della vocazione che gli è stata rivolta da Dio.

La chiesa confessa un solo Signore, professa e tramanda una sola fede, “quella che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre” (Giuda 3), pratica un solo battesimo di acqua e confessa un solo Dio, Padre di tutti, che riempie ogni cosa della sua presenza e che su tutto e su tutti esercita il suo controllo e la sua signoria.

Questa natura unitaria della chiesa è una realtà data da accogliere, approfondire e preservare con ogni sforzo possibile. Essa non potrà mai essere il frutto di mediazioni e accordi umani, anzi, deve essere vissuta come un dono prezioso di Dio da custodire e implementare di cui essere profondamente grati.

Leggi Efesini 4,1-6