“ il desiderio… di veder glorificato il suo nome ci deve a tal punto incitare, e non solo a intervalli ma in continuazione, da renderci sempre presente l’opportunità di farne preghiera e orazione.(…) Così quando chiediamo che il nome di Dio sia santificato, poiché Dio vuol provare se lo amiamo e onoriamo gratuitamente o come mercenari, lo dobbiamo fare senza alcun riguardo per quello che giova a noi, ma considerando unicamente la sua gloria,” (Giovanni Calvino)

Queste parole del riformatore protestante rendono bene il senso di questa prima domanda delle sei contenute nel Padre nostro, in cui ci viene chiesto di pregare perché il nome di Dio Padre sia glorificato del continuo, a partire dalla vita dell’orante, che così si sottomette al volere di Dio e lo riconosce quale Signore e Salvatore della propria vita.

Pregare il Padre nostro e questa petizione: “sia santificato il tuo nome” comporta “un impegno, un atto di dedizione, una promessa” (G. Miegge) che non possono assumersi a cuor leggero.

Ma fermarsi a questo senso etico-morale della richiesta risulterebbe riduttivo se non consideriamo innanzi tutto che “Dio può dunque ‘santificarsi’ mediante il suo tremendo giudizio! ma anche maggiormente rivelandosi come il redentore del suo popolo. Ora é appunto in questo secondo senso che dobbiamo intendere la domanda del Padre nostro: ‘Santifica il tuo nome, manifestando pienamente la gloria della tua redenzione’ ” (G. Miegge) A riguardo il testo del profeta Ezechiele mette in luce entrambi questi aspetti, il giudizio e la redenzione (36:17-28).

Quando dunque chiediamo che Dio glorifichi il suo gran nome non é possibile estraniarci, come se non riguardasse la nostra persona e la nostra vita, e ignorare che ciò passa inevitabilmente attraverso quel processo di rigenerazione, di cui parla Ezechiele, frutto dell’opera di Dio in noi:

“Vi daró un cuore nuovo e metteró dentro di voi uno spirito nuovo; toglieró dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi daró un cuore di carne.” (36:26)

Non possiamo pregare questa prima domanda del Padre nostro se non vogliamo che Dio faccia di noi delle persone nuove!