La primavera ha il profumo dei piccoli pensieri pronti a sbocciare. Ha i colori del pesco, del mandorlo in fiore, del rosa timido di una nuvola che appare nell’azzurro spensierato del cielo. La primavera ha il sorriso delle giornate più lunghe, ha il respiro del buio che arriva con calma.
La primavera regala la sorpresa di un raggio di sole che la mattina fa capolino nella tua stanza, senza preavviso. In questo periodo in cui la natura si riveste di colori, profumi e suoni, è quasi impossibile non fermarsi a osservare quello che ci circonda. Ma è un’occasione anche per prendere il tempo di guardare dentro di noi, in profondità, fino ad arrivare al nostro cuore. Come sta fiorendo il nostro cuore? O forse dovremmo chiederci quali sono le radici del nostro cuore. Da dove prende acqua, chi lo nutre? Un cuore senza Dio è un cuore senza vere radici, e più le radici sono salde e profonde, più potranno germogliare e crescere buoni frutti.
Un cuore che non è piantato in un terreno da cui prendere acqua o da cui nutrirsi, rimarrà un fiore sul punto di sbocciare ma che non ha le forze per farlo.
Gesù è il sole, l’acqua e il nutrimento per il nostro cuore. E’ attraverso Lui unicamente che possiamo conoscere Dio e lasciarci trasformare. Quando il cuore sarà radicato in Lui, allora potrà crescere diventando sempre più forte, più stabile, meno vulnerabile, in grado di bere i raggi del sole anche durante le tempeste, e quei frutti che spunteranno saranno per Lui.
Che tipo di albero è oggi il nostro cuore? Il segreto è sempre nelle radici.
“Non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te” (Romani 11:18).