Il quinto comandamento (Esodo 20,12) concerne la sfera familiare e ci ricorda come questa sia una sfera di competenza importante sottoposta anch’essa alla legge del Signore, che riconosce ad entrambi i genitori il governo su di essa che comporta la responsabilità genitoriale della cura, dell’educazione e della disciplina dei figli.

Per il ruolo che essi sono chiamati a svolgere, il papà e la mamma devono ricevere l’onore e la riconoscenza che spetta loro e che comporta cura e attenzione per le loro persone, ma altresì stima e obbedienza. Il comandamento prescinde dal grado di onorabilità dei genitori, cioè dal fatto se essi siano più o meno meritevoli della stima e dell’obbedienza filiale.

Essendo i genitori a loro volta soggetti all’autorità del Signore, questo fa sì che essi non vanno approvati e ubbiditi in ogni caso, anche a fronte di una chiara violazione della legge di Dio, il Padre assoluto. Ma in via generale il loro errore non li rende indegni dell’onore dei figli, altrimenti, dal momento che tutti siamo peccatori, non vi sarebbe spazio che per l’anarchia.

Ciò che rende peculiare questo comandamento é il fatto che ad esso è associata una promessa che possiamo sintetizzare in uno slogan: l’obbedienza ti allunga la vita! Alla luce del contesto originario in cui viene dato questo comandamento si evince che non si tratta solo di lunga vita ma di pienezza di vita, grazie alla promessa di Dio sancita nel suo patto con il popolo d’Israele.

Un altro elemento che lo rende singolare é il fatto che la sua trasgressione viene sanzionata dal Signore in modo grave con la punizione capitale, perché la sua violazione non compromette solo la stabilità di un singolo nucleo familiare ma mina alla base quella della nazione nel suo insieme. Perché il peccato del singolo ha sempre ripercussioni negative sulla comunità (Deuteronomio 21,18-21).

Anche rispetto al quinto comandamento, nel tempo si sono affermate interpretazioni rispetto alle quali Gesù é dovuto essere molto critico. Infatti vi erano di coloro che pensavano di poter barattare le loro tradizioni e convenzioni umane con il comandamento di Dio e l’obbedienza alla sua parola con un falso culto a Dio. Di ciò é possibile leggere nel Vangelo s. Matteo 15,1-9

La rilevanza del comandamento é alquanto evidente se si considera solo il peso sociale, in particolare delle persone anziane, che grava sulle famiglie e che sempre più figli non riescono e/o non vogliono accollarsi personalmente.